Lettera dell’Arcivescovo Alberto Torriani: Non rinunciare ai giovani — un appello pastorale per educare, accompagnare e una missionarietà quotidiana
Lettera dell’Arcivescovo Alberto Torriani: Non rinunciare ai giovani — un appello pastorale per educare, accompagnare e incarnare una missionarietà quotidiana nella Chiesa di Crotone–Santa Severina
Punti chiave della lettera in tre concetti essenziali
- Contesto e call to action: l’Arcivescovo invita la diocesi di Crotone–Santa Severina a non allontanarsi dai giovani, in un periodo segnato da fatti di cronaca che riguardano ragazzi e adolescenti. L’appello è una chiamata a guardare al cuore della missione ecclesiale, ponendo al centro i giovani, la vita che nasce e il futuro affidato alla comunità. (Pagina: non disponibile)
- Educazione come amore attivo e responsabilità condivisa: l’educare non è limitarsi a organizzare attività, ma richiede una conversione del cuore, disponibilità a camminare accanto ai ragazzi, ascolto senza giudizio e fiducia nel loro valore. L’educazione implica creare relazioni solide, collaborare con famiglie, scuola e figure educative, e promuovere una “missionarietà” semplice e quotidiana che si manifesta nelle relazioni reali e nella presenza continua. (Pagina: non disponibile)
- Prossimità, alleanze e segni concreti: la lettera invita a costruire legami duraturi e a offrire ai giovani motivi concreti per non arrendersi, affinché si sentano attesi e valorizzati per ciò che sono. Si richiama l’esempio di san Giovanni Bosco come guida di fiducia nei giovani e si propone la prossimità reale del vescovo come segno di unità. Inoltre, viene annunciata una mostra su Carlo Acutis (3–10 febbraio) come provocazione e stimolo a guardare al Vangelo nel tempo presente, tra passioni, tecnologia e relazioni quotidiane. (Pagina: non disponibile)
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